Personaggi:
· .- Ortensia Gardenia, titolare del negozio di fiori
Rosabella
- Giovanni Aragno, progettista web
O – Buongiorno, mi presento. Sono la signora Ortensia
Gardenia, titolare del negozio di fiori Rosabella, sa quello sotto i portici…
G – Buongiorno. Piacere di conoscerla. In che cosa posso esserle utile?
O – Voglio un sito!
G – Bene. È proprio arrivata nel posto giusto. Vuole un sito per il suo negozio?
O – Certo, per che cosa altrimenti? Ho visto che qualche mio
concorrente ha il sito e io non voglio essere da meno, anzi voglio il sito più
bello di tutti!
G – Bene. Mi dica qualcosa sul suo negozio e sul sito che
desidera.
O – Un sito, no? Naturalmente deve essere bello, elegante,
attraente… “floreale” direi.
G – Bene. Senta signora, per quanto riguarda l’aspetto del
sito che ha in mente, ha già del materiale tipo dépliant o pubblicità alle
quali possiamo ispirarci?
O – Mannò! Io non ho bisogno di cose del genere: il negozio
l’ha aperto mia nonna, c’è una piccola insegna, poi… i fiori parlano da soli.
G – Ah. Bisognerà quindi pensare ad un progetto grafico
completamente nuovo.
O – Veda lei… Faccia un po’ quello che vuole, basta che sia
veramente bello, che lo veda un sacco di gente e che poi venga a comprare i
fiori nel mio negozio. Voglio che siano invogliati a comprare i fiori da me.
G – Quindi vuole che arrivino sul suo sito quelli che
scrivono su Google…
O – Ovvio, no?
G – Ah, capisco. Le dico già che questa è una cosa non
facilissima, richiede tempo e cura costante del sito, un po’ come con le
piante. Comunque lo tengo a mente e cerchiamo almeno di partire con il piede
giusto. Tornando al sito, facciamo un sito vetrina per mostrare come sono belli
i suoi fiori?
O – Certo! Ci devono essere un sacco di fotografie dei miei
fiori e delle composizioni.
G – Bene. Lei ha già un archivio fotografico con le
composizioni più belle che ha fatto nel corso del tempo?
O – Nooo. Ho qualche foto della cresima di mio nipote, una
del matrimonio di mia cugina…. Però, senta, che problema c’è? Adesso coi
telefonini che fanno le foto, mi metto lì e ne scatto fin che vuole. Anzi
magari lo faccio già domani che il negozio è chiuso e son tranquilla.
G – Ehmmm… Sarebbe meglio avere anche poche foto, ma
professionali. Sa, la resa estetica del sito è tutta un’altra cosa, se le
fotografie le scatta un professionista.
O – Ma si figuri! Le scatto io, poi tanto lei le ritocca con
… Shopotop. Non si chiama così quel programma che usare voi informatici per far
diventare più magre le modelle?
G – Va bene. Torniamo al sito per il suo negozio. Oltre alle
foto, che cosa ci mettiamo? Visto che l’attività l’aveva avviata sua nonna, nel
“Chi siamo” potremmo mettere la storia del negozio, con qualche foto d’epoca.
O – Bella idea! La storia gliela racconto io, lei la scrive
et voilà!
G – Okay. Poi dovremo mettere bene in evidenza tutti i
riferimenti di “Dove siamo” con la mappa, in modo che la trovino facilmente. A
questo proposito, il sito dovrebbe anche essere mobile.
O – Mobile? Mobile il sito? La donna è mobile, signorino
mio! Un comò è un mobile. Che c’entra il mio sito con le donne e con i comò?
G – Scusi, ho usato un linguaggio troppo tecnico. Volevo
dire questo: immagini uno che si è scordato il compleanno della fidanzata e
all’ultimo momento vuole portarle dei fiori.
O – Me lo immagino benissimo! Siete tutti così, voi uomini.
E comunque, che cosa c’entra con i mobili?
G – C’entra, c’entra. Lo smemorato fidanzato si trova per la
strada e dove cerca un negozio di fiori? Sul suo Android, iOS… sul suo smartphone,
insomma.
O – Eh?? Vorrebbe dire il telefonino?
G – Sì, sì, il telefonino. Se guarda il suo sito dal
telefonino, deve poter leggere bene quello che c’è scritto ed avere subito a
portata di mano le informazioni che servono nel poco tempo che gli resta per
comprare i fiori per la fidanzata: l’indirizzo, la mappa, il numero di
telefono, gli orari di apertura… Magari la composizione fatta da sua nonna nel
1920 la guarda un’altra volta.
O – Ovvio! Tutte cose ovvie quelle che lei dice!
G – Bene. Senta, e se invece del fidanzato smemorato
avessimo un turista, magari straniero? Il suo negozio è in una buona posizione
centrale, i turisti potrebbero essere interessati.
O – Certo che sì! Voglio lavorare molto con i turisti. Ha
visto che adesso Torino è piena di turisti? Sa, gli stranieri adorano le nostre
composizioni e se le portano nei loro paesi. A volte se le fanno spedire. Ho
fatto spedizioni in Turkistan, in Svedezia e in Canadà, dove nelle casette
hanno solo i fiori di lillà. Poi qui vengono un sacco di russi: vanno a sciare
e scendono a Torino per lo shopping. Le signore russe adorano i tacchi e i
fiori: se li mettono persino sulla giacca a vento!
G – Allora dobbiamo fare il sito multilingue!
O – Cosa? Il sito ha la lingua?
G – Mi scusi, volevo dire che il sito non deve essere
scritto solo in italiano, ma anche in altre lingue.
O – Certo! In inglese, francese (vogliamo mica fare uno
sgarbo ai nostri cugini d’oltralpe?), spagnolo, tedesco (vogliamo mica
offendere la Merkel, che va pure a sciare e magari un giorno verrà qui in
Piemonte). Russo, naturalmente. Giapponese (con tutte le foto che fanno i
giapponesi, pensa che begli scatti del nostro negozio si portano a casa). Già
che ci siamo, facciamo anche il mandarino, che i cinesi son miliardi.
G – Bene. Ha pensato ai costi per la traduzione in tutte
queste lingue?
O – Perché? Non lo fa lei? Avrà ben delle amiche che hanno
fatto il linguistico, no?
G – Allora, ricapitolando: grafica, organizzazione dei
contenuti, gallerie fotografiche, sito mobile, multilingue, mappa….
O – Si ricordi che sul sito bisogna mettere le promozioni: i
nuovi arrivi, gli sconti (di questi tempi tocca anche a noi fare gli sconti) …
cose così.
G – Bene. Chi si dovrà occupare degli aggiornamenti del
sito? Devo pensarci io?
O – Mannò! Vuol mica che chiami lei tutte le volte che c’è
una novità, che poi mi tocca pure pagarla. Facciamo così: lei viene un giorno
in negozio e fa vedere come si fa alla mia lavorante. Sa, è tanto brava con il
computer: sta tutto il giorno su Facebook con il telefonino!G – Va bene.
Intanto cominciamo a realizzarlo questo sito…
O – Naturalmente sul mio sito voglio vendere i miei fiori.
G – Vendere? Vuole vendere sul sito? Allora ci vuole un
ecommerce?
O – Cosa? Guardi che a me quella cosa lì non me l’ha mai
detta nessuno e non mi lascerò intimorire da uno sbarbatello come lei!
G – Scusi, volevo semplicemente dire che ci vuole un sito
dove sia possibile non solo dare informazioni, ma ricevere ordini e pagamenti.
O – Perché? Non sono così tutti i siti?
G – Non proprio, ma non importa. Aggiungo alla lista anche
e-commerce…
O – Ah, senta… Già che siamo qui a fare il sito, faccia in
modo che i clienti vadano a leggersi sul sito se la loro merce è pronta.
Altrimenti son sempre lì che telefonano: io magari sto lavorando con gli spilli
in bocca, sto creando armonie di fiori e “driiiinnnn”… mi tocca interrompere
tutto per rispondere a qualcuno che vuol solo sapere se sono pronti i fiori per
il compleanno di sua suocera.
G – Capisco…
O – Se il cliente leggesse sul sito la data di consegna dei
fiori che ha ordinato, non mi scoccerebbe più, vero? Un po’ come i pacchi del
corriere che sai quando te li consegnano (che poi anche lì…).
G – Beh, è possibile, ma lei in negozio ce l’ha un computer?
O – Computer in negozio? Ma è matto, lei! Che me ne faccio
di un computer in negozio? C’è già il telefonino della lavorante…
G – Va bene, signora. Allora, mi pare che abbiamo detto un
bel po’ di cose per il suo sito. Io ora ci ragiono su, le faccio qualche
proposta, magari cominciamo con un sito semplice e via via lo arricchiamo di
nuove funzionalità. Preparo un preventivo di massima e potremmo vederci alla
fine della prossima settimana per discuterne. Che ne dice?
O – Alla fine della prossima settimana? Tutto questo tempo
ci mette lei? E solo per fare un preventivo?
G – Potrei provare a preparare una proposta per mercoledì…
O – No, no. È troppo lungo lei. Non se ne parla. Quasi quasi
questo sito lo faccio fare a mio cugino: è bravissimo con il computer, lui, ha
perfino fatto un corso alla Provincia e sono sicura che per la fine della
prossima settimana avrà già finito tutto. Buonasera!
G – Buonasera… e mi saluti suo cugino.

